Nuova Orchestra Scarlatti
L'altro Morricone
L'altro Morricone

Autunno Musicale 2016

L'altro Morricone

Venerdì 28 ottobre 2016, ore 20.30
Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, Napoli

Musiche di E. Morricone   
contrabbasso Maurizio Turriziani  
NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI
direttore  Marco Attura  

Un appuntamento pieno di sorprese con il versante ‘segreto’ del più noto e amato musicista italiano nel mondo, Ennio Morricone, l’insuperato maestro della musica per film, due volte Premio Oscar: accanto ad alcune delle sue più belle colonne sonore scopriremo il versante colto di compositore di musica contemporanea dalla vena eclettica e piena di humour, come in Braevissimo, pagina per contrabbasso (nell’insolito ruolo di solista) e archi, recentamente dedicata da Morricone al contrabbassista Maurizio Turriziani che la proporrà in prima esecuzione campana. 

programma

C’era una volta in America  

Canone inverso 

Esercizi
per 10 Archi  
  
Braevissimo per Contrabbasso e Archi  

Tre Studi per Flauto, Clarinetto e Fagotto         

Quattro Anacoluti per AV  per Archi      

Gabriel’s Oboe  

Cinema Paradiso  


Alla scoperta dell’ «altro» Morricone
tra sogni del grande schermo e post-avanguardia

L’altro Morricone
: alla scoperta dei molteplici volti di un artista molto amato.  Forse pochi sanno che l’indiscusso maestro delle più amate suggestioni musicali legate al grande cinema italiano e mondiale è anche un fecondo compositore di avanzatissima musica ‘pura’.

In effetti il giovane Ennio negli anni ’50 si divide fra le notti nei locali della dolce vita romana a suonare la tromba e i giorni passati al Conservatorio di Santa Cecilia a studiare composizione sotto la guida del grande Goffredo Petrassi. Ricorda Morricone: “Un insegnamento musicale e morale altissimo: il lecito è in relazione con la morale come la bellezza della musica è in relazione con la tecnica della composizione”. Una lezione di rigore etico e insieme di libertà che il fortunato allievo applicherà a tutte le sue scelte artistiche e di vita.
Il rigore e la libertà con cui imparerà a interpretare il più ardito ‘serialismo’ postdodecafonico, sempre con una particolare attenzione al gesto musicale, in pagine come i Tre studi per flauto, clarinetto e fagotto (1958), una delle sue prime prove ‘colte’.

Si avvia così la duplice vita creativa di Morricone: la militanza nella cosiddetta avanguardia romana (con compagni di strada quali Aldo Clementi e Boris Porena) nel Gruppo di ‘Nuova Consonanza’ da una parte, e dall’altra (forte anche di esperienze di arrangiatore) l’ingresso nel mondo della musica per il cinema, di cui diventa presto, fin dal primo grande exploit di Per un pugno di dollari (1964), un  mago indiscusso. Qui il severo apprendistato formale diventa una delle armi segrete di uno stile di successo planetario, caratterizzato da una vena melodica per note ampie e avvolgenti di rara suggestione, ‘mistica’ addirittura per alcuni, come sembra confermare il compositore stesso: “anche in film di gangster c’è la mistica della morte e la sacralità del delitto, e allora con la mia musica trovo la sacralità in tutte le cose umane o, almeno, la cerco anche se non c’è”. Uno stile che accosta in modo sempre personalissimo un profondo dominio della tradizione musicale (in particolare quella del barocco italiano alla Albinoni e alla Vivaldi) a una sapiente rielaborazione dei ritmi e delle sonorità del jazz e della pop music internazionale. Dei grandi sogni cinematografici di Morricone troveremo in programma C’era una volta in America (1984), Gabriel’s Oboe dal film Mission (1986) Cinema Paradiso dal film Nuovo Cinema Paradiso (1988), Canone inverso (2000).

Accanto al mainstream cinematografico, il maestro romano  non ha mai cessato di coltivare la sua vena di compositore puro, che si è arricchita negli ultimi decenni di un lirismo sospeso tra malinconia e ironia, come nel caso di Braevissimo per contrabbasso (nell’insolito ruolo di solista) e archi. Racconta Morricone come, dopo aver scritto una serie di pagine per archi che escludevano il contrabbasso, ha pensato di comporre un brano dedicato al suo caro amico e collaboratore Maurizio Turriziani, che egli stesso definisce “un contrabbassista di grande tecnica, di grande bravura, di grande fantasia interpretativa, di grande virtuosismo”. (Il frusinate Maurizio Turriziani, già primo contrabbasso della Nuova Orchestra Scarlatti, attualmente collabora come primo contrabbasso solista con realtà quali l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, I’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’ensemble ‘Musica d’Oggi – Roma Sinfonietta’). Il titolo del brano, articolato in tre sequenze e che Turriziani stesso ci proporrà in prima esecuzione campana, gioca alla latina sul doppio senso di ‘bravissimo’, con riferimento all’impegno virtuosistico, e ‘brevissimo’, con riferimento alla concisione di questa musica, estroso impasto di velocissime articolazioni e suggestive aure sonore che impegnano l’abilità del solista e degli archi insieme.

Troveremo ancora in programma gli Esercizi per 10 archi e i Quattro anacoluti per AV per archi. Negli Esercizi echeggia, trasfigurato, ‘Amami Alfredo’ dalla Traviata; spiega Morricone: “volevo solo dimostrare che se a un tema normale e tonale a tutti noto, si correggono i valori, le altezze, le dinamiche e altri parametri cambia il pezzo, pur seguendo ciò che ha scritto il suo autore”.  Della serie degli Anacoluti, sempre Morricone dice: “è stata scritta pensando ad Antonio Vivaldi, e prendendo tutte le cose più ovvie, i vizi i pregi e gli scarti di questo autore. Certamente ho stravolto certe tecniche e alcuni standard che lui usava: questo per me è l’Anacoluto, cioè il togliere da una realtà efficace un qualcosa che può diventare altro”.    
 

Chiesa SS. Marcellino e Festo, Largo S. Marcellino (NA)     
La Chiesa dei SS. Marcellino e Festo è la parte più preziosa del grande complesso conventuale frutto dell’unione del monastero benedettino dei SS. Festo e Desiderio con il convento basiliano dei SS. Marcellino e Pietro.
La chiesa è un autentico trionfo di splendori barocchi, da quelli pittorici di  Simonelli, Corenzio, Stanzione e Azzolino a quelli scultorei del Vaccaro, reso ancora più sfarzoso dalla ricca decorazione interna in marmi policromi progettata da Luigi Vanvitelli.  Il complesso, assegnato nel 1907 all' Università degli Studi di Napoli Federico II è stato completamente restaurato e -  ulteriore motivo di interesse - ospita il Museo di Paleontologia, che vanta un patrimonio stimato di oltre 50.000 reperti.


AUTUNNO MUSICALE 2016

venerdì 21 ottobre     STAGIONI   Basilica San Giovanni Maggiore, ore 20.30
venerdì 28 ottobre     L'ALTRO MORRICONE  Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, ore 20.30
lunedì 7 novembre     CLARINET TRIO   Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, ore 20.30
venerdì 11 novembre BIRDS OF PASSSAGE   Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, ore 20.30
venerdì 18 novembre HAYDN / PROKOF'EV  Basilica San Giovanni Maggiore, ore 20.30
venerdì 25 novembre Se BOULEZ incontra BÜCHNER  Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, ore 20.30
domenica 4 dicembre LIEBESLIEDER-WALZER  Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, ore 19.00
venerdì 9 dicembre    RECORDARI  Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, ore 20.30
sabato 17 dicembre   REQUIEM   Basilica San Giovanni Maggiore, ore 19.30

Abbonamento 9 concerti: € 90   
acquistabile on line o prenotabile a info@nuovaorchestrascarlatti.it

Biglietto concerti San Giovanni Maggiore: € 14    
Biglietto concerti San Marcellino: € 12     
 
prevendita
on line su www.azzurroservice.net
punti vendita TicketOnLine

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presso le sedi dei concerti da un’ora prima dell’inizio

Prezzi riservati ai soci Ami Scarlatti:
San Giovanni Maggiore € 12 -  San Marcellino € 10
(acquistabili on line su www.azzurroservice.net o presso le sedi dei concerti)  
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(prenotabile per mail a  info@nuovaorchestrascarlatti.it con ritiro al botteghino in occasione del primo concerto)

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